domenica 6 agosto 2017

Lo shock al contrario: ritorno in Europa si, ma con stupore!!

Shock all´incontrario. Siamo in Europa di nuovo, in poche parole siamo in chilometri, celsius,  e tutte le belle cose del caro vecchio continente. Accendo il forno e lo regolo su 180, e lo sento caldo e pronto a fare il suo dovere.... 5 anni fa stessa operazione, stupendomi di quanto fosse all´avanguardia il forno della Silicon Valley, caldo ma non caldo... peccato che fosse in Farenheit e solo vedendo che il mio pollo rimaneva sempre pallido e smunto... beh ho capito...
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Quanto relax nel procedere per metri, nel comprare per litri... o almeno pensavo... invece in 5 anni la nostra mente si abitua, si imposta su un nuovo set up... e ti becchi a dirti ho camminato 3 miglia, o semplicemente a guardare quel mingherlino litro di latte e a chiederti dove sono i tre galloni e mezzo di non così lontana memoria. O molto più semplicemente ti dici ¨ci sono 75 oggi¨ ma 75 che??? apri gli occhi sei in Europa.
Ma queste sono cosucce... lo shock è ben altro quando apri il frigo e ti chiedi come possa starci tutti (della lavatrice della Barbie vi ho già detto un paio di post più in là) o ancor peggio quando vedi quella teglia che normalmente avresti infornato con una degna compagna al suo fianco, sola soletta nel forno, nel quale è entrata al pelo...ringrazi di aver buttato via le teglie da pizza di californiana memoria perché avresti dovuto per utilizzarle mettere insieme il tuo e il forno dei vicini in una fusione spaziale impossibile per raggiungere dimensioni americane!!
E poi continuaiamo.... sono qui da 5 giorni e non ho ancora incorciato nessuno in pigiama, gente strana se ne vede, ma in pigiama e crocs nessuno... ma dove sono andati? Ah si certo siamo in Europa tutti ben vestiti con il pantalone giusto e la camicia stirata....di conseguenza in 5 giorni nessuno mi ha ancora fermata per elogiare scarpe, vestiti e accessori vari... cioè qui a nessuno viene in mente di fermare uno sconosciuto per dirgli ma che belle scarpe che hai...
Ma non è finita, siamo in Europa ma in un posto dove a livello di comprensione siamo tornati indietro al Giappone, certo che tutti parlano inglese e anche perfettamente, ma per prima cosa quando ti si rivolgono lo fanno in svedese e solo di fronte alla tua faccia un misto di allucinato e vergognoso (allucinato perché appunto ti senti proiettato 12 anni più indietro in Otsuma dori nei tuoi primi goffi tentativi di uscita giapponesi, vergognoso perché ti senti quasi in colpa di non capire). Il problema vero è capire ciò che compri, perché si sa il packaging può mentire o essere deviante e non è detto che l´istinto ti guidi sempre nella scelta giusta ... insomma doppio Shock: sono in Europa ma non mi posso esprimere con tutto il mio potenziale e qui urge buttarsi a pesce in un´ínfarinatura di svedese ... corsi di lingue a me!!
Ma proseguiamo... non sono più una delle poche povere criste a camminare, tirarmi dietro il carretto con la spesa, a non avere il sedere pesante sempre posato su una grossa auto. Qui tutti camminano, camminano e camminano e quando non camminano vanno in bici, e quando non vanno in bici prendono, udite udite, i trasporti pubblici, cosa impensabile per una persona mediamente classe media in su americana, che sottolinea la sua discreta riuscita nella vita proprio con il rifiuto di mischiarsi con chi la macchina non ce l´ha  rombante da esibire come simbolo di riuscita sociale. In America solo gli sfigati prendono il tram, Qui potrei dire che solo gli snob prendono la macchina, gli altri macinano chilometri (e dai fisici slanciati si vede e di conseguenza chi sbaglia???)
Molto più moto e sicuramente cibo più sano... in questi 5 giorni non ho letto un´etichetta e la carne dal macellaio era talmente bella che non mi sono neanche ricordata degli ormoni e degli antibiotici che mi ossessionavano qualche mese fa... ( tra  l´altro deviazione sul tema quanto è buono un bel carpaccio finalmente a portata di mano).
Lo shock c´è sempre un po´ quando si cambia, fa parte del gioco e direi che è, tutto sommato, la parte più bella, quella in cui ti stupisci perché non capisci , cerchi di adeguarti ma non puoi...
Adesso siamo in fase di aggiustamento, durerà mesi, penso che ancora a lungo caricando la lavatrice mi farò domande su come la Barbie possa farci stare i suoi vestiti, queli di Ken e Kelly, senza passare 24 ore ininterrotte a fare lavatrici, o sempliemente correrò un giorno in chilometri e uno in miglia per un po´ in un allegro melange spaziale.... per il resto sono convinta che ci saranno tante cose da scoprire giorno per giorno che mi daranno quella tipica scossa di adrenalina che solo si ha quando si cambia Paese!


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