sabato 5 agosto 2017

Il campeggio minimal chic: errori all´atterraggio!!

C´è chi predica bene e razzola male... beh ecco siamo noi!! nel libro non smetto di sottolineare quanto sia importante in fase di atterraggio in un nuovo mondo, di rendere il tutto il più semplice possibile, eliminando fonti di stress ulteriori alle tante intrinseche nel cambiamento stesso: nuovo lavoro, punti di riferimento da ricostruire, poca rete sociale....
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La condizione migliore è arrivare in un posto che sia già casa, evitando tappe intermedie...i 15 giorni all´hotel, simpatici le prime 48 ore, nel tentativo di creare routine stonano e snervano: esperienza indiana docet, il quindicesimo giorno avevamo voglia di una cena normale nei nostri piatti, di una colazione in piagiama e di lunch box non da ristorante!!
La condizione ancora migliore è non solo arrivare in un posto che sia casa, ma anche con tutto miracolosamente già a destinazione.... in questo nel caso della California siamo stati abilissimi, imponendomi campeggio minimalista alla partenza per tre settimane, ci siamo evitati quello d´atterraggio, con un trasloco arrivato sul filo del rasoio 24 ore prima dell´allegra famiglia e mobili disposti in modo abbastanza ordinato all´apertura della porta di casa, con gran gioia di Macchi che dopo tanto trambusto ritrovò il suo caro divano intriso di odori di nido!
Diciamo che in 20 anni di formule ne abbiamo provate diverse, cercando ogni volta di aggiustare il tiro e di migliorare quello che ci aveva stressato in precedenza, a volte con successo altre con la memoria corta che ci faceva ricadere in errori peggiori .... per fortuna anche in situazioni super precarie come quella del passaggio dall´India alla Francia abbiamo cercato di mantenere il sorriso a tratti oscurato, ma solo a tratti... anche nella fase in cui contavamo i giorni tipo carcerato con croci sul calendario, che ci separavno dalla fine di quel supplizio!
Insomma con il nostro bagaglino di esperienze buone e meno buone siamo arrivati all´ennesimo spostamento e all´ennesimo set up, riuscendo anche questa volta ad inventarci qualcosa di nuovo!
Beh per l´arrivo nella casa numero otto, complice anche la micetta che con la sua presenza ci pone dei limiti di permanenza in hotel o residence, siamo riusciti ad affrontare per la prima volta il camping al´arrivo. Il tutto ha dei grossi vantaggi.... niente mobili da spolverare e quando passi l´aspirapolvere tiri dritto senza deviazioni!
Nella nostra casa minimal chic dormiamo per terra e mangiamo per terra, con tovaglia posate e bicchieri in una meravigliosa cucina dove per il momento troneggiano una nespresso ultimo grido super tecnologica e un paio di pentole nuove di zecca.
versione pic nic

versione cuccia

In realtà è più campeggio del previsto, l´idea iniziale era far ricorso ad una delle società che affittano mobili nell´attesa dell´arrivo del container... ma non avevam fatto i conti con le vacanze svedesi, peggio dell´agosto italiano anni 80, quando le città afose si svuotavano e quelle ventilate fronte mare triplicavano in numero di abitanti. Beh qui è lo stesso, lo svedese a luglio va in vacanza e tutto si ferma....
Comunque  vabbé anche senza tavolo riusicamo a goderci questo nuovo atterraggio, ridendo anche un po´ per la situazione nuova in cui ci siamo messi: 5 piatti, 5 forchette, delle candele da veri svedesi ma in estrema allegria....
Il trasloco dovrebbe arrivare tra un paio di settimane, salvo imprevisti e non credo che Macaron sarà l´unica a gioire dell´arrivo del nostro amato divano... anch´io finalmente potro posare il mio riverito sedere su qualcosa di più morbido del mio nuovo scricchiolante parquet!!

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