domenica 11 giugno 2017

Ciao io parto!

Ieri è partita Chiara. È partita per il suo viaggio, quello che chiamano Senior trip e che noi chiamiamo viaggio della maturità, il viaggio che si fa una volta finito il liceo, in quei pochi mesi di passaggio che rapidamente da figlio a casa li spingono ad essere autonomi e a volare in libertà.
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È partita e solo adesso realizzo quanto questa partenza fosse densa di emozioni per lei. Le ultime settimane sono state un continuo festeggiare, un turbinio di eventi, incontri, abbracci. Nelle ultime settimane pensavo alla sua partenza come ad una delle tante verso l´Europa per le vacanze, pensavo che l´avrei raggiunta, che ci saremmo ritrovati tutti e cinque come ormai capita raramente. Pensavo alla sua partenza come ad una partenza normale, ma normale non era. Chiara è partita da Los Altos, dalla California, da questa casa in Alvarado Avenue dove per 5 anni è cresciuta, ha riso, ha pianto, ha sognato. Non tornerà qui ad agosto, ad agosto andrà a New York, ma non tornerà qui neanche a Thanksgiving o a Natale, come Federica ha fatto in questi ultimi due anni. Non tornerà a casa, almeno in questa. Non si farà una doccia in fretta scesa dall´aereo per andare ad abbracciare le sue amiche, per correre a teaspoon o a sweet green, con Leah, Sana, Julie.... perché a Thanksgiving e a Natale arriverà in un´altra città che dovrà diventare un po´ casa per lei.
Solo adesso realizzo come la sua ultima agitata notte prima del volo per Parigi, non lo fosse per il viaggio, la partenza, il fatto di essere per la prima volta da sola a 17 anni a gestirsi una vacanza, ma lo fosse per il senso profondo che ha l´ultima notte in una casa che è stata tua per 5 lunghi anni.
Le lacrime le rigavano le guance correndo verso l´aeroporto. Sono passata davanti al Liceo, mi sono fermata in Main Street per un ultimo bombolone da Satura cake, ho svoltato in San Antonio e via verso la 101. Il suo sguardo sembrava volersi nutrire ancora una volta delle cose che sono state il suo mondo, in quello sguardo ho visto tutti gli altri, tutte le nostre altre sue partenze, i suoi pianti disperati ogni volta quando per farla smettere e vederla sorridere di nuovo avrei voluto fermare la macchina e direle non è successo niente adesso torniamo a casa, riapriamo la porta e  il nostro mondo sarà li ad aspettarci.
Non l´ho mai fatto, non l´ho fatto ieri. Le ho detto vedrai che bello, Barcellona, Firenze, Parigi, con le tue amiche. Lei ha anche sorriso, ma sono sicura che sorrideva per me, per non lasciarmi con la sua sofferenza, per proteggermi e illudermi, sono sicura che invece pensava alla porta chiusa di Alvarado, alla sua camera ormai quasi spoglia, dalla quale negli ultimi giorni aveva diligentemente staccato le tante belle foto che immortalavano i suoi momenti felici. Sono sicura che davanti agli occhi aveva quei 4 scatoloni ancora da finire di riempire, nei quali metterò un po'del suo mondo e lei lo riaprirà a New York. Sono sicura che cercava di immaginarsi casa nuovamente dall´altra parte del mondo, casa che per lei non sarà mai tale fino in fondo.
Solo dopo averla lasciata, averla vista passare i controlli passaporti, con il suo zainetto sulle spalle, solo da quel momento ho capito quanto dovesse farle male chiudere quella valigia, spegnere per l´ultima volta la luce di camera sua, lanciare un ultimo sguardo alla mini parcheggiata davanti al garage, sorridere a sua sorella che le faceva ciao ciao con le lacrime agli occhi.
So che lo stesso dolore lo proverà Camilla, l´ha provato Federica, e lo proveremo noi... so che le stesse emozioni ci sommergeranno alla fine del mese, ma nonostante tutto sono convinta di quello che stiamo facendo, sono convinta che questa sia la scelta giusta come lo sono state tutte le altre. Una volta una persona mi ha chiesto ma se soffrite ogni volta che cambiate Paese, perché lo fate? Le ho risposto perché la sofferenza non è negativa ma è positiva, perché quello che troveremo alla fine del viaggio sarà talmente forte da farci dimenticare il distacco, perché è un modus vivendi del quale non riusciamo a fare a meno, nonostante le lacrime e nonostante tutto, perché ci rende felici!

2 commenti:

stefania ha detto...

Anche questa volta mi hai fatto venire le lacrime agli occhi.... in bocca al lupo a Chiara per il suo viaggio della maturità, che la possa arricchire ancora di più !!!

Laura ha detto...

Accidenti...sono in ufficio davanti al pc e piango per te, per la tua bimba, per me e per il mio bambino che a settembre inizierà le elementari .....