venerdì 2 giugno 2017

Amicizie che attraversano vite....

Oggi è un giorno felice, la cerimonia di diploma tra qualche ora chiuderà il percorso scolastico liceale di Chiara, il suono dell´ultima campanella darà il via alle tanto attese vacanze per Camilla. Oggi è un giorno felice, anche se con quel diploma in mano Chiara prenderà il volo per la sua nuova vita da studente universitario, lontano da noi. Oggi è un giorno felice ma oggi ho pianto. Ho pianto abbracciata a mia figlia, non quella che deve partire, ma quella che è già partita. Non piangevo per lei ma con lei... abbiamo in quell´abbraccio condiviso il nostro dolore che è lì sempre presente, nonostante il tempo e nonostante tutto.
Oggi h ricevuto una lettera, la lettera di un uomo anziano che aspettavo da settimane, tante troppe. Me l´ha mandata la mia mamma perché era lei la destinataria di questa lettera, ma visto che la lettera parlava anche di me me l´ha mandata.
L´uomo anziano con la sua bella scrittura manda ancora lettere battute a macchina, con una di quelle vecchie macchine da scrivere. L´uomo anziano è uno dei più vecchi e cari amici di mio padre, di quelli con i quali lui è cresciuto, di quelli con i quali da bambino è diventato ragazzo, e poi uomo e poi ha incomiciato ad invecchiare... e come in tutte le storie c´è chi invecchia di più e chi invece si ferma e rimane fermo per sempre ad un´età, ad una vita a dei ricordi.
Nella lettera parla di me, ma questo mi ha fatto sorridere e mi ha fatto piacere, ma poi dopo parla di loro, di un gruppo di bambini appunto, compagni, amici, di quelli che all´uscita di scuola camminavano insieme verso casa, di quelli che si ritrovavano al parchetto a giocare al pallone o a casa gli uni degli altri per lunghissimi tornei di subbuteo. Gli amici, quelli con la A maiuscola, quelli che ci sono sempre anche quando sono lontani o occupati da vite che per forza di cose ti portano lontano, preso tra lavoro e tempo che scorre veloce.
E li immagini questi bambini crescitui a cavallo della seconda guerra mondiale, in una Torino bombardata, dove però la spensieratezza dell´infanzia li ha protetti dagli orrori. Questi bambini sono diventati ragazzi tra le mura di una delle scuole prestigiose di Torino, sotto la  guida rigida e un po´ bacchettona dei gesuiti, e non si sono mai traditi, non si sono mai lasciati o almeno fino ad un certo punto. E poi uno dopo l´altro, alcuni troppo presto, hanno preso commiato da questo mondo e indietro ne è rimasto uno solo, con la sua memoria nitida di quei tempi passati e con una grande nostalgia di quel gruppetto zigagante tra via dell´Arcivescovado e corso Matteotti, all´uscita di scuola, con i pantaloni che pian piano si allungavano, i sogni che man mano diventavano più grandi, la prima barba, i primi amori....
Mio papà era uno di loro, lui se ne andato un po´ prima di alcuni, un po´ dopo altri. Lui era quello che teneva le liste del subbuteo, lui era quello che suonava il piano e cantava, lui era la prima tappa in quel percorso che dall´Istituto Sociale li portava a casa uno dopo l´altro,accompagnandosi e raccontandosi vite che sarebbero state e cha adesso sono o non sono più.
Mi manca mio padre, mi manca ancora di più quando come oggi festeggeremo un momento bello, ma non è per questo che piangevo. Ho pianto pensando alla forza dell´amicizia, a quanto sia bello crescere insieme, diventare grandi con i bambini con cui si è stati bambini. Ma fa male pensare che per forza ce n´è uno che rimane indietro, abbandonato dagli altri, immerso in ricordi che non hanno più futuro, immerso in una vita dove prima loro c´erano e adesso non ci sono più....
La vita è così... adesso sorrido, rido, guardo su e mi dico che forse, magari, quel gruppo di ex bambini ed ex ragazzi, sono li, seduti e guardano giù e si godono noi e la nostra giornata di graduation qui a Los altos California, e magari ripensano allegramente ai loro balli dei 18 anni, alle emozioni della maturità, alla vita vissuta quaggiù, il cui senso è rinchiuso proprio in un nipote che diventa gande che stringe tra le mani un suo primo diploma e che vive oltre 60 anni dopo le stesse emozioni che hanno vissuto loro, con amici che spero rimarranno per la vita, anche se sparpagliati da una parte all´altra del mondo!

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