domenica 21 maggio 2017

10 passeggiate da fare a San Francisco

Quando si vive in una città o non lontano da essa, si tende ad impossessarsene non come un turista, ma in modo piu profondo. La si vive diversamente rispetto ai posti in cui si passa e si va. Non si scopre mai tutto, ma ci si sofferma a vivere le stesse cose con una certa gratificante abitudine.
In questi 5 anni ci sono strade che ho riprercorso spesso, complici anche i tanti amici venuti a trovarci ai queli ho fatto da guida.
Adesso ho i miei percorsi, i miei classici, che nonostante tutto sanno sempre sorprendermi e per me sono imperdibili se si viene a San Francisco
in ordine sparso...
The Latino Mission con i suoi Murales: il fascino del sud America nel cuore di San Francisco. Tutto parla sud americano in questa passeggiata entusiasmante in uno degli angoli più caratteristici di San Francisco.. Partite da Hampshire angolo 24th e percorrete la 24th direzione Mission, con qualche deviazione laterale. Tra Alabama e Harrison sulla vostra sinistra c'è il Mural Arts and Visitor Center dove troverete informazioni sulla zona e una cartina dettagliata dei Murales.
Splendid in BalmyAlley, dove troverete i murales più vecchi della zona. Una passeggiata piena di fascino macchina fotografica alla mano, ogni murales vale una foto, un susseguirsi di opere d´arte!
Girando a sinistra su Mission fermatevi a degustare i migliori burritos della città alla Taqueria. Non potete sbagliarvi c´è sempre coda.E poco più in là, se avete voglia di dessert, fate uno stop a Mission Pie.


Sausalito e le case galleggianti: potete arrivarci in bici dopo aver attraversato il ponte o venirci apposta in macchina, ne vale la pena. Fate un giro nel mondo delle case galleggianti, delle vere e proprie ville con tutti i confort, ma sul mare. Se vi capita di passare nel week end intruffolatevi in un open house (visita di casa in vendita), per curiosare, sarete sorpresi dalla bellezza di queste case-barche!

E per mangiare in zona c´è un ottimo ristorante francese, Le Garage, che come dice il nome è in un garage...
Un giretto ad Angel Island con pic nic: traghetto da Tiburon se siete da questa parte della baia (se non siete in vena di pic nic fermatevi da Sam´s a farvi un piatto di calamari fritti e una clam chowder), o dal Pier 41, se siete a San Francisco, diverse corse giornaliere. L´isola nel passato è stata un centro di detenzione-smistamento degli immigrati cinesi (dal 1910 al 1940). Molti di loro rimanevao sull´isola per oltre un anno, prima di poter legalmente essere ammessi sul territorio americano. Angel Island è la Ellis Island dell´ovest Americano... e ad Ellis Island erano gli italiani ad arrivare!! La passeggiata intorno all´isola è lunga 5.5 miglia, i più coraggiosi possono anche fare un tuffo nell´acqua gelida... quando fa molto caldo è fattibile. Diverse aree da Pic nic. Noi ci siamo sempre arrivati con la nostra barchetta... bellissima pausa per riprendere le energie dopo la navigazione con vento forte...
pic nic con vista
Castro: per me un dei quartieri più affascinanti, ricco di eccessi! È noto come essere quello degli omosessuali, e diciamo che in molti negozi la gay pride viene ben messa in evidenza.
strisce pedonali
Prendere Castro all´angolo con Market, salendo per qualche isolato direzione Liberty street. Prendere Liberty a sinistra e ammirare le splendide case vittoriane, belle e ben tenute. Proseguire fino alle scale, in cima alle quali si godrà di un panorama eccezionale sulla città. Scendere verso Market da Sanchez Street.
qualche eccesso nelle vetrine
Alamo square and the lower High: Alamo è una delle zone più fotografate di San Francisco con le Painted Ladies a fare da sfondo e una vista splendida sulla città. Le Painted Ladies sono le 7 case vittoriane lungo uno dei lati del parco, una vicina all´altra. Lasciandosi alle spalle Alamo Square prendere Pierce Street scendendo verso Duboce park, un susseguirsi di splendide case anche qui. Attraversato il parco, dove non è inusuale vedere gente in cosstume da bagno distesa sul prato a prendere il sole proseguire  poi verso Market. Ottima pausa ristoratrice in un localino che mi ha conquistata: Duboce Park café.

Il Ferry builbing e Embracadero: Il ferry building, nasconde al suo interno uno splendido mercato coperto, che ricorda, in tono minore Chelsea Market di NY. Si trova dell´ottimo pane e dell´ottimo olio d´oliva prodotto in California. Dal Ferry Building passeggiare lungo Embracadero almeno fino all´Exploratorium, stupendo museo interattivo,che ha aperto in questa nuova sede nel 2013...  non solo interessante per i bambini, ma anche per gli adulti... Camminando cammniando arriverete nella zona super turistica del Pier 39, dove onestamente , leoni di mare a parte, non c´è veramente nulla di interessante da vedere (abbiamo avuto lì la barca per diversi anni, proprio nel porto del Pier 39 e raramente abbiamo visto un luogo più gabba turisti... ma è su tutte le guide... mistero) Se avete voglia di continuare lungo il mare, chiudendo gli occhi nella parte più super turistica, potrete  addirittura spingervi fino a Fort Mason, anche qui grande fascino di questa ex zona militare conpletamente ripensata! Il venerdi sera potete mangiare alle roulette che vi si installano, cucina di tutti gli orizzonti e buona! ( da sorvegliare le date sul sito https://offthegrid.com/event/fort-mason-center/)

Filbert da Coit Tower a Levi´s Plaza: La Coit Tower di per sé ( a mio avviso) è abbastanza brutta, ma da essa si gode di una vista spettacolare sulla città ed è l´ottimo punto di partenza per scendere verso Filbert steps e gradino dopo gradino arrivare a Levi´s Plaza. Passeggini astenersi... sarebbe un calvario. La discesa è splendida tra case incredibili e una vegetazione lussureggiante. I più fortunati hanno in bonus la vista dei pappagallini, decantata dalle guide turistiche, che secondo me è una leggenda metropolitana... mai visti! In fondo in fondo attraversando Embarcadero poetete godervi una meritata pausa ristoratrice al pier 23 con panini al granchio e Ahi Tuna con avocado, il tutto con vista baia abbastanza piacevole. (meglio mangiare qui che tuffarsi nel super turistico mondo del pier 39...)
Coit tower vista da Embracadero

The costal trail: per me una delle passeggiate più belle. Partendo da Sutro Heights Park (Point Lobos Avenue) si prende il costal trail che pian piano ci porta verso l'interno della baia, lo spettacolo che appare davanti ai nostri occhi è sensazionale: il golden Gate pian piano si svela ai nostri occhi. Il paesaggio è impressionante, incredibile pensare di essere in città. Alla fine del percorso si arriva a See Cliff, quartiere di case spettacolari che vale la pena di essere visitato. Terminare poi con un pic nic a China Beach con il Golden Gate a farvi da panorama è la ciliegina sulla torta! Portarsi cibo e acqua, sul percorso non si trova nulla.
il Golden Gate che appare nella nebbia


Un giro sul Golden Gate: che sia a piedi, in bici o in macchina ne vale veramente la pena...se poi come noi si ha la fortuna di esserci passati spesso sotto velggiando verso
il mare aperto, beh ciliegina sulla torta. Si possono affittare le bici su Embracadero e pedalare poi fino a Sausalito, riprendendo poi il traghetto per rientrare a San Francisco. Stanchezza assicurata, ma ne vale la pena! Se fatto in bici o a piedi megli avere una giacca a vento,il vento soffia forte sul ponte. Dal vista point a Nord si gode di una vista mzzafiato sul ponte e sulla città

Alcatraz: per i primi anni avevamo come un rifuto, ci sembrava che andare ad Alcatraz fosse una cosa troppo da turisti... Per anni abbiamo veleggiato intorno all´isola, scrutandola da ogni suo lato...pian piano gli amici in visita ritrornavano entusiasti da questa gitarella, e alla fine ci siamo convinti e ci siamo andati. Onestamente ne vale la pena. La visita è fatta benissimo, le audioguide sono disponibili in tutte le lingue, in quella in inglese ci sono le voci originali dei detenuti che raccontano com´era la vita in questo carcere di massima sicurezza. E poi con il giro del carcere in omaggio la splendida vista sulla città che ci fa dire quanto dovesse essere orribile vedersi davanti giorno e notte tanto splendore ed essere bloccati tra quelle 4 mure... di che pensarci due volte al giro successivo e rigar dritti!
San Francisco vista da Alcatraz

San Francisco offre mille scorci incredibili, è una città dove lasciarsi andare a camminare camminare, uscendo fuori dai sentieri battuti e scoprendo angoli insoliti...insomma non si deve avere paura di non fare i turisti ma viverla come chi ci vive...



giovedì 18 maggio 2017

Le cose che mi mancheranno ...

Partire non è mai semplice, e questo anche quando si è felici di farlo. Paritre da un posto che si è chiamato casa per 5 anni, è ancora più difficile. Manca poco più di un mese alla nostra partenza e come sempre la voglia di imprimersi di ricordi è forte... riflettevo a cosa mi mancherà di questo angolo di mondo del quale mi sono lentamente innamorata, di questa valle arida schiacciata tra l´oceano e la Baia di San Francisco. Di questo posto vivace e tecnologico dove tutto va veloce e ti entusiasmi ad essere sempre in corsa.
Mi mancherà il sole, quel sole sempre caldo che non ci regala stagioni chiare e precise e che ci da la sensazione di vivere in un´eterna primavera. (forse andando a vivere a Stoccolma mi mancherà ancora di più...
Mi mancherà passeggiare lungo la Baia, con quello stupore che mi coglie sempre da 5 anni anni davanti ad una natura talmente bella da togliere il fiato.
Mi mancheranno i miei pranzi da Sumika e la terrazza soleggiata di Voyageur du Temps.
Mi mancherà il mio mercato, i miei banchi, quelle piccole abitudini che si sono pian piano installate e che danno sicurezza.
Mi mancheranno le passeggiate a Los Altos, dove tutti vanno in macchina e io a piedi, le lunghe passeggiate riempite di chiacchiere a raccontarsi vite, sensazioni, emozioni.

Mi mancheranno la mia casa e il mio giardino, rimarrano per sempre la mia casa e il mio giardino, andandosi a sommare a tutte le altre...
Mi mancheranno i ragazzini che passano in bici sotto casa, sfrecciando verso la scuola con quell´aria di libertà che si respira qui.
Mi mancherà passeggiare in strade che conosco, che ormai sono il mio mondo, e il sorriso cordiale della gente che incrocio.
Mi mancherà vender fette di pizza e disgustosi panini al burro di arichidi al baruccio del liceo, momento divertente per impregnarmi un po'della vita da mamma americana.
Mi mancheranno le competizioni di ginnastica del liceo, a fare il tifo per le mie fanciulle, a ascoltare l´inno americano mentre tutti hanno la mano sul cuore e io a chiedermi, come sempre, se non sarebbe bello ascoltare nello stesso modo quello italiano.

Mi mancherà veleggiare sotto il Golden Gate, imponente e splendido, e contemplare dal mare San Francisco nel suo sali scendi maestoso.

Mi mancheranno le amicizie intense che ho creato in questi anni, so che resisteranno, ma fa male sapere che saranno lontane.
Mi mancherà il mio lavoro, costruito con forza.
Mi mancherà il mio fischio serale per far rientrare la micetta, adesso per lei la vita non sarà più giardino....

Mi mancheranno le mie belle nuotate al JCC, incorniciate dal cielo blu!
Mi mancherà il mio jogging mattutino sempre lo stesso percorso, le stesse case, gli stessi spazi.
Mi mancheranno le tante persone con le quali ho lavorato, che hanno creduto nei miei progetti, che mi hanno tenuto la mano e spinta a continuare anche quando avevo l´impressione di scalare montagne.
Mi mancherà l´energia continua di questa valle, dove tutto è possibile.
Mi mancherà San Francisco, città unica al mondo, con i suoi mille contrasti e Alcatraz a fare da sfondo.....

Mi mancheranno i calamari fritti di Sam´s a Half Moon Bay,uno dei primi posti scoperti qui che non ho mai abbandonato.
Mi mancherà Trader Joe´s con le sue mille sorprese, prodotti di ogni parte del mondo che arrivano e spariscono e non si sa perché.
Mi mancherà questa vita fatta ormai di tante abitudini, ma mischiate sempre con l´entusiasmo di qualcosa di nuovo da scoprire.
Mi mancherà tutto ciò ma so che alla fine non sarà una mancanza dolorosa. Ho amato questo posto ma sono pronta a partire, a voltare pagina e costruire qualcosa di nuovo da un´altra parte, all´inizio sarà adrenalina allo stato puro... questo è quello che mi da le ali per ricostruire tutto ancora e ancora... la mancanza diventerà dolorosa solo nel momento in cui non sarà più scelta e non sarà più entusiasmo!!

martedì 16 maggio 2017

Comprar casa nella grande mela: considerazioni.

Comperare casa negli Stati Uniti, almeno qui in Silicon Valley, è un processo di una rapidità assoluta, anche perché si arriva all´acquisto già con i documenti in regola, il che vuol dire o mutuo approvato o abbastanza cash disponibile per coprire il tutto.
Di solito una casa rimane sul mercato pochissimo e in quattro e quattr´otto si può diventarne i felici proprietari e abitarla rapidamente.
Buying-home-house-keys-nki.jpg (736×414)
Quando ci siamo messi a cercare casa a New York pensavamo che le cose sarbbero andate con la stessa rapidità, una volta trovata la casa nella nostra testa nel giro di qualche settimana avremmo potuto incominciare i lavori e renderla come piace a noi per la fine di agosto, momento in cui il college riprende e Federica dovrebbe installarsi. Non abbiamo fatto i conti con i meccanismi contorti del comprar casa nella grande mela però!
Se tra la mia visita e l´accettazione della nostra proposta di acquisto da parte del proprietario è passata una settimana esatta. per chiudere il tutto ci vorrà molto ma molto più tempo del previsto e questo perché a New York city quando si compra un appartamento lo si può comprare o in un CONDO o in una COOP.
Cosa vuol dire? il condo è direi equiparabile ai nostri condomini, mentre la coop da noi non esiste....
Se si compra in una coop come nel nostro caso ds entra a far parte diciamo di una cooperativa di proprietari dell´immobile, del quale si possiedono come delle azioni che corrispondono alle dimensioni dell´appartamento. Le regole della coop sono rigidissime... questo lo sapevamo,  ma stanno superando le nostre peggiori aspettative... Le regole del condo non esistono, nel senso che una volta che hai comperato il tuo appartamento, ne fai quello che vuoi senza dover ricevere l´approvazione degli altri inquilini. Vuoi metterci dentro la lontana zia? benissimo. Vuoi affittarlo ad una setta di frati hinduisti? no problem. Vuoi farne una succursale della caritas locale? vai tranquillo.
Per la Coop invece non puoi neanche vendere senza avere l´accordo degli altri membri del palazzo...
Purtroppo i condo sono più rari e quindi spesso non si ha scelta. Per nostra sfortuna poi l´appartmento che abbiamo trovato corrispondente alle nostre esigenze e al nostro gusto è in una coop, quindi ci siamo trovati in mezzo a queso folle balletto di permessi condominiali che sta leggermente snervandoci e soprattutto facendo slittare a non si sa quando la presa di possesso del nostro appartaentino newyorkese.
Dopo averci chiesto una quantità di documenti che sa del ridicolo, attraverso i quali la nostra famiglia, i nostri conti in banca e tutto ciò che abbiamo non ha più segreti per nessuno degli altri proprietari del nostro futuro condominio, la saga che pensavamo all´ultimo atto continua. Sanno tutto di noi ma non basta, così come non basta 1) che il proprietario attuale abbia scelto noi come i proprietari successivi ( e come si usa qui lui aveva foto nostre e storiella che gli racconta quanto siamo super e quanto siamo noi la famiglia giusta) 2) che la nostra situazione sia solida da permetterci l´acquisto e il mantenimento di un appartamento nell´East village.
Fondamentalmente i punti uno e due sono quelli che ci permettono di andare avanti nel processo che, per fortuna, sta seguendo direttamente un avvocato che si occupa si acquisizioni di appartamenti e che pare anche molto efficace. Il processo dovrebbe culminare in un incontro tra noi e i membri del palazzo (i governanti, i capi condominio), incontro che a quanto pare dovrebbe avvenire in carne ed ossa, perché nell´era di skype si torna indietro di un passo e, cosa molto pratica, noi dobbiamo spostarci dalnonsisadovesaremo a New York solo per andare a raccontare ai futuri vicini quanto siamo splendidi e splendenti e quanto le nostre fanciulle siano non solo brillanti studentesse ma anche brave come delle statue (ehm come dire ).... insomma un´operazione di marketing di tutto rispetto!
Alla fine di questo incontro i capi decideranno se siamo degni di entrare nella cricca del loro condominio, se possiamo fare parte dell´éite che lo abita, se non stoniamo con il resto...
Il regolamento di condominio, tra l´altro, mi ha fatto ridere dalla terza riga... sembra un lager...già mi immagino le riunioni annuali, quelle in cui si discute del cambio del lampadario dell´ingresso in cui ognuno avrà da dire e ridire sullo stile e nostra figlia perplessa si troverà tuffata in questo mondo surrealista, quale nostra rappresentante (eh si cara ragazza sari tu a doverti prendere questi mal di pancia0... le riunioni del Clos de la Tournelle, ultima tappa francee, prima degli States, in cui discutevamo per ore sul taglio arzigogolato delle parti di praticello lungo la strada comune, ci sembreranno una passeggiata tra i boschi.... Benvenuti a New York city... forse, se sopravviviamo fino alla chiusura del contratto...