mercoledì 21 febbraio 2018

Ma stiamo scherzando??

Adesso non voglio fare sempre la criticona, passare per quella che ha sempre qualcosa da ridire sull'Italia, lungi da me. Adoro il mio Paese con i suoi mille difetti e con il mio sguardo lontano, abituato ormai ad orizzonti diversi, colgo forse spesso sfumature leggermente irritanti.
Periodo di pre-elezioni, periodo di campagne elettorali. Si legge ci si informa. Come cittadini all'estero abbiamo conquistato a fatica il nostro diritto al voto senza doverci sobbarcare spese di viaggio, abbiamo i nostri candidati, abbiamo anche liste, a volte, diverse da quelle presentate in terra nostrana...
Beh ecco allora per i votanti all'estero nella circoscrizione America del Nord e del Sud, ecco comparire una lista che da giorni e giorni fa parlare di sé: free flights to Italy, no non è uno scherzo, o almeno non completamente. La lista esiste, è lì ad aspettare i suoi voti, ma tutto ciò che le ruota intorno sembra una bella presa per i fondelli nei confronti del Paese tutto. ( Qui trovate un articolo )
Ecco allora la domanda sorge spontanea, ma com'è possibile che qualsiasi stordito nel nostro Paese raccogliendo un po' di firme possa andare a gonfiare e confondere il numero di liste in lizza per le elezioni?
È vero che la politica nel nostro Paese ha più il sapore di una grande fiera dei balocchi, che di un posto reale in cui si difendono i cittadini e si costruisce il Paese. Francamente tra l'ex comico in vena di protagonismo, il vecchio vizioso  plastificato, e una serie di individui poco concreti che sembrano mossi solo da smagna di protagonismo, c'era già ampiamente da piangere... adesso abbiamo anche i burloni misteriosi, ma dove stiamo andando?
Dopo la pornostar in parlamento di non lontana memoria, ormai abbiamo fatto il callo a queste stravaganze, ma adesso è arrivato il tempo di cambiare per davvero, apriamo gli occhi per ricostruire un Paese si deve smettere di scherzare e incominciare a fare le persone serie, incominciando dal votare persone concrete con idee concrete....
Non cerchiamo colpe al di fuori: Europa, immigrati, crisi mondiale. No l'Italia va male perché è colpa sua e se continuiamo ad accettare cose come questa non potremo mai uscirne fuori e rialzare la testa.

martedì 20 febbraio 2018

vita d'expat...

Partire.
Fermarsi un giorno.
Mettere radici.
Continuare a saltellare da un Paese all'altro.
Vivere in un susseguirsi di sfide.
Fare e disfare scatoloni.
Ricostruire il proprio mondo dall'altre parte del mondo.
Imparare lingue nuove, comportamenti nuovi
Rimettersi in gioco sempre.
Salutare amici.
Incontrare gente nuova.
Tuffarsi nella mischia.
Lanciarsi nel vuoto.
Lacrime agli occhi, paura, gioia immensa.
Scoperte continue.
Pensieri multilingue.
Cucine esotiche.
Aerei, aeroporti.
Attese.
Container che attraversano oceani.
Mani che si intrecciano.
Abbracci eterni.
Taxi che corrono verso aeroporti lontani.
Telefonate confuse.
Computer che ci trasmettono vite lontane.
Figli che crescono con mille radici.
Radici sparse.
Posti nuovi da chiamare casa.
Paesaggi familiari che di colpo spariscono.
Nuove strade.
Adrenalina a mille.
Vie dai nomi impronunciabili.
Casa ovunque.
Casa ogni volta.
Anni di ricordi che si accumulano, mai uguali.
Nessuna routine.
Confusione.
Sorrisi.
Felicità.
Semplicemente vita. Vita lontano. Vita in Paesi che diventano casa il tempo di impiantare radici. Vita fatta di scoperte continue, quelle scoperte che ci fanno sentire vivi. Vita di cui costruiamo con forza ogni passo, con la voglia di nuovo che ci spinge, incapaci di sederci e tirare il fiato. Vita d'expat sempre in movimento ma che ci trasmette quell' adrenalina incredibile  che non scambierei con nulla di diverso.

venerdì 16 febbraio 2018

La mia vita tra una billy e un klippan

Mi si sta aprendo un mondo, ecco tipo Alice nel Paese delle meraviglie io sono in quello dell´Ikea e dopo anni e anni a ripetermi nomi irrepetibili appioppati ad oggetti sobri e passe par tout, adesso so, capisco, il mio mondo giallo e blu ha un senso!
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E se Ikea l´avessiomo inventato noi italiani, come avremmo chiamato cosa?
L´armadio PAX che in tanti abbiamo o abbiamo avuto variamente modulato introduce semplicemente PACE nelle nostre case
Stando comodamente seduti sul divano Söderhamn è come fossimo di colpo trasportati in un sicuro e potettivo porto del sud, sicuramente molto più comodi che sul famossissimo KLIPPAN, scogliera, uno ha già male alle chiappe al pensiero di essere seduto sul duro vista mare !. Tra i due a questo punto scegliamo una via di mezzo e stravacchiamoci per un momento su SANDBACKEN, la collina di sabbia... sento già il sole che brucia la pelle...e se poi davanti mi ci metto per un momento DOPPA, il tappetino della doccia,  ecco il tuffo che mi manca, senza muovermi da casa e dagli zero gradi di Stoccolma! Posso anche decidere di appoggiare i miei piedi delicati sul tappeto VINDUM, vento in islandese, ma non so non mi sento mica tanto sicura, me lo immagino di colpo arruffarmi i capelli e sollevarmi la gonna! (eh si tutti i Paesi scandinavi danno il loro contributo al vocabolario del paese della Billy, ops dell´Ikea)
Nel bagno ha sicuramente il suo posto la scatola portaoggetti GODMORGON, perché il buongiorno si vede dal mattino, il  porta rotolo di legno RAGRUND, semplice lineare perché greggio si accompagna allo scopettino HEJAREN, montone, e te lo vedi pulire che e una delizia!
Invece il dispenser per il sapone TACKAN da noi sarebbe stato PECORA e francamente chi avrebbe avuto voglia di lavarsi le mani con una pecora?
Per dormire comodomande e senza fronzoli direi che SVARTA, nero, e quel che ci vuole sempre che uno non abbia poco spazio (che di spazio non se ne ha mai abbastanza) e si compri uno STUVA, stivare, nel quale sentirsi un po' ordinatamente riposto da qualche parte!
Per ricoprire il mio letto non sono certa che le lenzuola tuvbräcka, saxifraga cespitosa, fiore artico alpino, siano la soluzione più comoda....e non mi sento neanche tanto pronta a coricarmi sotto il copripiumino DVALA, ibernazione, come dire un po' freddo no?
Forse optare per un lenzuolo blåvinda, tricolore convolvolo, delicato fiorellino violetto mi farà sentire più tipo colazione sull'erba notturna.
Se poi ti illumini con una lampada växjö, väx jö = crescere, ti aspetti che da un giorno all'altro da semplice lampadarietto diventi un meraviglioso lampadario di cristallo per illuminare un immenso salone! Anche se onestamente preferisco illuminare la mia cucina con un molto, ma molto più romantico NYMÅNE, luna di miele. a meno di optare per una lampada Hemma, a casa , nella sua semplicità di nome e di fatto e quella che più si addice e  meglio sta  tra le quattro mura domestiche
Al di là dei nomi ai quali oggi come oggi riesco appunto a dare un senso( si vede che studio, che avanzo, che progredisco e che il gatto tra un po' si impicca per non sentirmi più  parlarle in svedese -l'unico essere umano, insegnante a parte , con il quale per il momento mi diletto nel linguaggio ikea...).. e lo spirito d'Ikea che mi sembra veramente riassunto bene nella vita svedese di tutti i giorni, quel senso di equilibrio di cui ho parlato QUI, il lagom, l'equilibrio, il non troppo non troppo poco, la vita senza eccessi, la sobrietà.
Ogni casa, ogni ristorante, ogni spazio è intriso di questo spirito lineare e semplice, racchiuso nelle Billy di mondiale utilizzo. Ogni casa, ogni spazio sembra un po' uscito dritto dritto da un catalogo Ikea, tutto e un po Billy in questo Paese, e tutti se non una Billy hanno almeno un mobile Ikea nelle loro case, per spirito nazionalistico forse, loro hanno billy noi abbiamo la pasta, punto!
E poi si le polpette di Ikea esistono al di fuori di Ikea e sono molto, ma molto  più buone di quelle proposte in giro per il mondo in numero variabile che va dalle 4 in Giappone alle 12 in America (Paese che vai porzione che trovi), qui la polpetta è tradizione, fuori e dentro l''Ikea, anche se non c'entra nulla ma volevo dirvelo!

Trevlig helg! (buon week end... potrebbe essere il nome di un nuovo prodotto)